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Occhio ragazzi, tenere i migranti fuori dall'Italia potrebbe non bastare!

By Paolo Paracchini

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Da settimane i giornali italiani non fanno altro che parlare (pro e contro) la posizione del governo Conte sul problema dei migranti. Ma il tanto ciarlare potrebbe non essere abbastanza! Nel senso che, anche se l’Italia dovesse stringere accordi sui “migranti” - un eufemismo per “stranieri clandestini” - con Austria, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovakia, è la Germania che detta legge nell’UE e, pertanto, per l’italiano medio i problemi più importanti sono altri.

I veri problemi dell’Italia sono un’economia che ha già innestato la retromarcia prima ancora di poter consolidare nel 2018 quel poco di crescita che c’è stato nel 2017 e, quindi, senza dare alcun sollievo ai milioni di nuovi poveri e disoccupati, molti di cui hanno votato per Lega e M5S!

Il retaggio del Fascismo portò al riassetto istituzionale e ad un esecutivo collegiale e collettivo diretto da un pari grado (unico caso in Occidente oltre alla Svizzera) con compiti e poteri limitati a definire e dirigere la sola politica nazionale e la macchina dello Stato con la sua Burocrazia secondo le direttive generali impartite dal Presidente del Consiglio (“PdC”). Il potere vero fu concentrato esclusivamente nel Parlamento che avrebbe non solo eletto un Capo dello Stato per una durata di anni sette, ma anche un Capo del Governo scelto dal Capo dello Stato tra le figure più rappresentative delle maggioranze possibili in Parlamento. Sfortuna volle che pure il Parlamento fu nei fatti indebolito dal sistema proporzionale che per favorire l’elezione di rappresentanti anche da parte di partiti piccoli spesso poco più grandi di una famiglia estesa, finì per creare un effetto “torre di babele” che rese la stabilità dei Governi ancor’ più che un sogno, un incubo. Come se ciò non bastasse, a qualcuno dei Padri Fondatori venne la brillante idea che una magistratura indipendente era proprio ciò che ci voleva per bilanciare (sic!) il casino istituzionale immaginato dai Padri Fondatori che comprendevano rappresentanti dei due maggiori partiti degli anni postbellici (la Democrazia Cristiana e i Communisti).

Una ulteriore deviazione dalla tradizione Occidentale è costituito dal potere giudiziario che i Padri Fondatori vollero tenere fuori dal “governo”. Infatti con il termine “governo” come compreso e usato in Italia, si è soliti riferire quasi esclusivamente al ramo esecutivo, mentre l’altro ramo di “governo” è costituito dal potere legislativo, ovvero dal Parlamento.

La Magistratura, potere giudiziale o corpo dei giudici che dir si voglia, è un organo indipendente della (Burocrazia) di Stato, formalmente non fa parte del “governo”. Ciò rende il sistema costituzionale italiano l'unico in Occidente ad avere due poteri di governo deboli e mal coordinati tra loro, spesso alla mercé di un potere giudiziale altamente politicizzato di burocrati non eletti ma di carriera, dotati di grandi poteri e pronti a riempire vuoti di potere politico dalla sicurezza che la loro Torre d’Avorio gli garantisce, liberi ed indipendenti, senza pesi o contrappesi esterni alla magistratura, ma anche senza responsabilità.

Su ragazzi, tempus fugit! Potete fare di più e di meglio perché se proprio non ce la fate, rinunciate ed “avanti il prossimo”, o meglio ancora, perché non indire una gara pubblica per un vero e ricco contratto pubblico: quello di “Country Manager” con poteri illimitati di assumere e licenziare i propri “ministri” pur di raggiungere gli obiettivi di governo, una sorta di “Imperator / Dictator” d’ispirazione romana, però sotto contratto pubblico con lo Stato. Di certo, nessuno a destra o a sinistra si sognerebbe di chiedere un contratto a tempo indeterminato per una tale figura. Per il nostro Superfunzionario, un contratto a termine, magari rinnovabile sostanzialmente agli stessi termini e condizioni al raggiungimento di obiettivi predeterminati e concordati verrebbe visto come più che sufficiente ed accettabile da tutti, compreso sindacalisti e politici di sinistra.


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